E' domenica...

mercoledì 1 settembre 2010 - Scritto da Stè alle 13:36
E' domenica, è ora di pranzo. Quasi all'improvviso, come se ci fosse stato un grande interruttore, la città si è spenta, la vita si è fermata: nessun suono, nessuna voce o nessun rumore riempiono e zittiscono il silenzio che, come d'incanto, vince su tutto. Ora la pace, la tranquillità: un attimo di tempo per fermarci, riflettere e assaporare tutte le nostre emozioni, i nostri sentimenti ed ascoltare i rumorosi battiti del nostro cuore che sembrano come stonati battiti di grancasse di un orchestra in pausa: ecco che il silenzio viene meno, si riempie di parole, pensieri, sorrisi, lacrime... Di tutto un po', di tutto e niente. Di fronte a me un muro, azzurro, una cartina geografica, tu che, anche se non sei fisicamente qui con me, mi sorridi con i tuoi occhioni e illumini il buio della luce del giorno. E' assurdo, ci sei, ti vedo. So che non ci sei, ma ti continuo a vedere lo stesso. Alzo gli occhi e li ripunto sul foglio perchè imbarazzato anche da un tuo sguardo immaginato, dalla tua estrema dolcezza che riempie questa stanza, e non solo questa stanza...
Prendo un po' di coraggio, alzo lo sguardo, ti osservo, ti assaporo, ti gusto, Sei seduta li sul un banco assorta nei tuoi pensieri. Sorridi, ti guardo. Ti accorgi che ti stò guardando, mi sorridi. Ti abbraccio e ti accarezzo, ma senza spostarmi di un centimetro e senza il bisogno di toccarti o di sfiorarti. Ti sento. Ti sento dentro di me, ti sento nelle mie braccia e nel mio corpo. Mi sento in te, nel tuo corpo, nei tuoi bellissimi capelli mossi, nel tuo profumo di amore e felicità, nel tuo sguardo pieno di dolcezza, semplicità e naturale spontaneità. Stò benissimo, sono felice. Non mi manca niente davvero..
Un cartellone cade. Mi alzo, ti cerco ma non ci sei più. Torno al mio banco, abbasso lo sguardo. Ho paura di alzarlo e di non trovarti più. Mi accascio. Piango. Mi riposo. 
Mi sono addormentato... Il sonno si fa sempre più leggero e inizio a sentire una mano che mi accarezza... Apro gli occhi, alzo lo sguardo. E' la tua mano: sei tu, ci sei tu...

Cava de Tirreni, 29 Agosto 2010


Natasha Wescoat - Custom with the waves


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